Come si allestisce il banco di una pesca di beneficenza
La sera prima della sagra il banco è un tavolo vuoto e una lista scritta di corsa. Al mattino la fila c'è già. Se i premi sono tutti uguali, o sono gli avanzi del magazzino, a metà mattina il banco è fermo e il resto non lo vuole nessuno.
Carraro Casalinghi, a Fossò, rifornisce da decenni lotterie e pesche delle sagre in provincia di Venezia. In negozio, da oltre settant'anni, passano articoli per la cucina, il giardino, l'hobbistica, i giochi, i piccoli elettrodomestici e la stagione: carnevale, vacanze, mare. Il banco della sagra si monta con la stessa attenzione. Non con quello che è rimasto in fondo allo scaffale.
Cosa mettere, e per chi
Un premio che si usa in cucina lo pesca chi ha casa. Un gioco piccolo lo pesca chi pensa a un nipote. Un articolo di stagione — mare, se la sagra è d'estate; carnevale, se cade in quel periodo — esce prima degli altri, perché si capisce al volo.
Se tutto il banco è «utile», manca il pezzo che fa venir voglia di un secondo biglietto. Se tutto è giocattolo, chi non ha bambini passa oltre. Il miscuglio si decide la sera, non si scopre a banco aperto.
Pochi, e visibili
Meglio meno premi, messi in modo che si vedano, che una pila dove si legge solo il primo. Un piccolo elettrodomestico, se c'è, sta in alto: è quello che si indica da lontano. I premi piccoli si raggruppano. Sparsi sul tavolo diventano rumore.
Il prezzo del biglietto lo decide il comitato della sagra. Il banco deve far capire, senza un cartello lungo, che dentro c'è qualcosa che si porterebbe a casa anche senza estrazione.
La lista, non il ricordo
La sera si scrive quello che c'è davvero. Un buco — mancano i premi per i bambini, manca qualcosa per la cucina — si chiude in negozio prima del mattino. Con la fila già fatta, il buco resta.
A festa finita si segna cosa è avanzato. L'anno dopo quella riga conta più del «è andata bene» detto sulla porta, a banco già smontato.
La stagione del negozio aiuta a non sbagliare il banco. Prima del carnevale si trovano gli accessori di quei giorni. D'estate, quelli da mare e da vacanza. A Natale, il regalo piccolo che sta in una mano. Portare in sagra l'articolo del mese sbagliato — costumi a ferragosto, ciabatte a dicembre — lascia il premio sul tavolo fino a sera.
Un'idea regalo e un oggetto per la casa possono stare sullo stesso banco. Devono però leggersi da due passi di distanza. Se per capire il premio bisogna aprirlo, in fila non lo apre nessuno.